Via Alessandro Torlonia
Residenti per la salvaguardia di Via Alessandro Torlonia in Roma
venerdì 4 aprile 2025
Outcry over plan to build Holocaust museum at Mussolini’s villa
March 17 2025, 2.56pm GMT
Plans for the museum at the Villa Torlonia have been in the pipeline for two decades. The estate, set in sprawling gardens, features an opulent theatre, a spacious greenhouse adorned with Moorish designs and a "Swiss cabin" known for its stained-glass windows depicting flowers, owls and natural scenes.
Oreste Rutigliano, president of the Rome branch of Italia Nostra, argued that the museum's futuristic design clashed with the surrounding architecture, that its location was too hidden and that nearby streets were too narrow for tourist buses. He also cited a September 2023 survey that revealed underground cavities and a high water table, leading to concerns about land stability.
"We vehemently oppose this project," Rutigliano said. "We have opposed it for 20 years."
Mussolini rented the villa from Giovanni Torlonia in 1925 for a nominal annual fee of one lira — less than a cent in today's money. It remained his official residence for 18 years, during which he built two air-raid shelters on the site and hosted dignitaries, including Mahatma Gandhi in 1930, in its ballroom.
Benito Mussolini with his children at the villa in 1935. He lived there until he was ousted in 1943
FIRESHOT/UNIVERSAL IMAGES GROUP/GETTY IMAGES
Jewish underground cemeteries were discovered beneath the Villa Torlonia during excavations in 1918.
Rome's city council first announced plans for the museum in 2005, but construction has been delayed by administrative hurdles, proposals to relocate it to the Fascist-era EUR neighbourhood in the south of the city and the pandemic. The project gained momentum two years ago when Giorgia Meloni's government allocated €10 million for its construction.
The villa's association with Mussolini — who introduced racial laws in 1938 excluding Jews from certain professions and intermarriage, before the Nazi puppet Italian Social Republic deported Jews to death camps — makes it a potentially powerful location for the museum.
The greenhouse adorned with Moorish designs. Below, the ballroom
ALAMY
However, local residents have long opposed the project. "We've been fighting to preserve the villa from real estate developers for 50 years, well before anyone wanted to build the museum," said Dario Quintavalle, a local.
In response to concerns about land stability, about 50 residents challenged the project in court. Some also expressed fears that the site could attract crime after pro-Palestinian graffiti and excrement were smeared on construction cabins last month.
The court ultimately approved the project after the city council submitted documents proving the land's stability. A council spokesman said: "Work resumed after the court's decision, but the council is ready to listen to Italia Nostra's concerns."
Rutigliano suggested relocating the museum to a more symbolically significant and accessible site, such as Tiburtina railway station, where an installation marks the platform from which Jews were deported to Auschwitz in 1943.
He said: "I understand that after 20 years, finding another location is difficult, but we will continue to push for it while we still can."
Dario Quintavalle
lunedì 31 marzo 2025
Museo della Shoah - Comunicato stampa di Italia Nostra
MUSEO DELLA SHOAH DI ROMA
SI FACCIA PRESTO, SI FACCIA BENE, SI FACCIA ALTROVE
Italia Nostra Roma segue con viva preoccupazione la ripresa dei lavori di sbancamento alle spalle della Casina delle Civette di Villa Torlonia, nel lotto che il Comune di Roma ha destinato alla costruzione del “Museo della Shoah”.
Italia Nostra Roma torna a chiedere a tutte le istituzioni coinvolte di prendere seriamente in considerazione la possibilità di una sua diversa ubicazione.
Le risultanze delle indagini archeologiche e geologiche sconsigliano ogni ulteriore intervento nell’area delicatissima di Villa Torlonia dove il terreno presenta un complesso sistema di cavità sotterranee ed una falda che non deve essere “disturbata”. Tutto ciò è ben noto da tempo a Roma Capitale.
Non possiamo non esprimere le nostre perplessità anche sulla eccessiva vicinanza del Museo alla Casina delle Civette, con conseguente compromissione della sua prospettiva. La rottura dell’equilibrio paesistico di Villa Torlonia toglierebbe respiro e prestigio anche allo stesso Museo, che si troverebbe sostanzialmente interrato.
L’area scelta per la realizzazione del Museo appare problematica anche per ragioni di mobilità: la strada limitrofa è troppo piccola per accogliere i numerosi visitatori, parte dei quali, verosimilmente, verranno trasportati con bus turistici, e la presenza della falda ha comportato un ridimensionamento del parcheggio interrato previsto nel progetto originario.
Roma merita il suo Museo della Shoah, atteso ormai da troppi anni.
Un segno architettonico di tale forza, nella cui forma è inscritta la sua potenza evocativa, pretende la migliore visibilità e accessibilità nella città di Roma.
Il fatto stesso che non sia stato realizzato a più di vent’anni dalla sua ideazione, dimostra oltre ogni ragionevole dubbio che l’area di Villa Torlonia non è adatta.
Per questo ci chiediamo perché si insista a volerlo costruire in un luogo inadeguato, in un buco nel terreno, nel quale sarebbe praticamente invisibile e difficilmente raggiungibile.
martedì 14 febbraio 2023
Lavori in Corso Trieste e Via Zara
7 febbraio 2023
Al via i lavori sul “black point” all’incrocio tra via Nomentana e via Zara, il primo degli interventi relativi ai 175 incroci più pericolosi individuati dall’Amministrazione capitolina in tutta la città.
I punti su cui intervenire sono stati decisi dopo un'analisi di Roma Servizi per la Mobilità su 30mila incidenti avvenuti negli ultimi dieci anni, classificati in base ad alcuni parametri come, ad esempio, il costo sociale dell’incidente, il numero di sinistri, la gravità e il flusso di traffico nella zona.
Nello specifico del primo black point, si lavorerà sulle tre intersezioni di via Nomentana-via Zara; via Nomentana-corso Trieste-via Lazzaro Spallanzani;corso Trieste-via Zara-via Alessandria. I lavori metteranno in sicurezza le aree grazie a un nuovo schema di circolazione, senza svolte a sinistra dirette su via Nomentana.
L'intervento prevede anche il rifacimento della segnaletica in tutta l’area d’incrocio; l’ampliamento e la riconfigurazione degli spazi pedonali per la messa in sicurezza dei percorsi e degli attraversamenti; la protezione dei passaggi pedonali con nuove isole fisiche “salvagente”; la riconfigurazione e protezione degli spazi di sosta, per impedire la sosta d’intralcio e per garantire la massima visibilità.
Saranno inoltre abbattute tutte le attuali barriere architettoniche attraverso la realizzazione di nuovi scivoli e la protezione degli spazi pedonali ampliati, con elementi dissuasori parapedonali a “croce di S. Andrea” e la riconfigurazione degli impianti semaforici.
In corrispondenza dell’intersezione via Zara-via Nomentana il progetto porta anche all’ampliamento delle isole di traffico lato Nomentana/Trieste verso il centro dell’incrocio - per impedire manovre di svolta non permesse - e la riconfigurazione dell’attraversamento pedonale semaforizzato. Verrà poi chiuso il varco che oggi permette l’accesso diretto da via Zara alla carreggiata centrale di via Nomentana, una manovra pericolosa e vietata, ma compiuta da molti veicoli.
https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/interventi_sicurezza_stradale_slide.pdf
sabato 12 novembre 2022
Incrocio pericoloso via Torlonia e via de’Rossi
mercoledì 8 dicembre 2021
giovedì 3 dicembre 2020
Villa Torlonia, approvato restyling zona sud
2 dicembre 2020
E’ stato approvato dalla Giunta Capitolina il progetto esecutivo sulla riqualificazione ambientale di Villa Torlonia, storica area verde di oltre 13 ettari del quartiere Nomentano, nel II Municipio.
Il progetto, all’interno del primo “parco culturale” di Roma, prevede una serie di interventi di riqualificazione ambientale: bonifica della vegetazione e rimozione delle piante infestanti, potature, ripristino del manto erboso nell’area oggetto dei lavori, abbattimenti e messa a dimora di nuove piante, installazione di nove panchine. Una parte significativa dello stanziamento di 324mila euro (268mila il costo dei lavori, più le spese fisse), così come richiesto dai cittadini, è stata destinata alla realizzazione di due grandi spazi ludici (complessivamente circa 1.000 mq), dotati di giochi inclusivi, nella zona sud della Villa, destinata fin dal principio a usi agricoli.
La prima area giochi, denominata il “Villaggio dei piccoli”, sarà destinata ai bimbi dai 6 mesi ai 6 anni, con attrezzature installate direttamente sul manto erboso in grado di stimolare le abilità cognitive, creative e sociali dei piccoli utenti. La seconda area, chiamata “Spazio Bambini”, sarà dotata di strutture complesse per favorire l’interazione sociale e lo sviluppo delle abilità fisiche di bambini e ragazzi in età scolare. A collegare questi due spazi verrà realizzata una collinetta artificiale, funzionale anche per consolidare il terreno, che diventerà un ulteriore elemento di gioco per i bambini con due scivoli a caduta. Parallelamente verrà rimossa la piccola area giochi esistente, posizionata in una zona decentrata e non idonea, nelle vicinanze del bambuseto.
“Investire nella riqualificazione dei parchi, delle ville storiche e delle nostre aree verdi significa investire nel benessere dei cittadini di Roma. Sono spazi fondamentali sui quali stiamo convogliando cifre importanti. Per questo progetto, in particolar modo, abbiamo deciso di ascoltare i residenti e costruire due nuove aree ludiche all’interno della villa. Un’idea che ci è subito piaciuta, come amministratori e come genitori”, ha spiegato la sindaca Virginia Raggi.
“Si tratta di uno dei numerosi progetti partecipativi che Roma Capitale ha finanziato con uno stanziamento di 20 milioni di euro. Abbiamo pianificato un intervento complesso che ruota intorno alla realizzazione di due grandi aree ludiche e interessa anche la parte vegetazionale di Villa Torlonia. Un restyling innovativo, atteso da anni, che vuole diventare un esempio di perfetta integrazione tra elementi ludici e componenti ambientali e storiche” – ha sottolineato l’assessore alle Politiche del verde, Laura Fiorini.
RED
https://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS686864