Via Alessandro Torlonia
Residenti per la salvaguardia di Via Alessandro Torlonia in Roma
lunedì 31 marzo 2025
Museo della Shoah - Comunicato stampa di Italia Nostra
MUSEO DELLA SHOAH DI ROMA
SI FACCIA PRESTO, SI FACCIA BENE, SI FACCIA ALTROVE
Italia Nostra Roma segue con viva preoccupazione la ripresa dei lavori di sbancamento alle spalle della Casina delle Civette di Villa Torlonia, nel lotto che il Comune di Roma ha destinato alla costruzione del “Museo della Shoah”.
Italia Nostra Roma torna a chiedere a tutte le istituzioni coinvolte di prendere seriamente in considerazione la possibilità di una sua diversa ubicazione.
Le risultanze delle indagini archeologiche e geologiche sconsigliano ogni ulteriore intervento nell’area delicatissima di Villa Torlonia dove il terreno presenta un complesso sistema di cavità sotterranee ed una falda che non deve essere “disturbata”. Tutto ciò è ben noto da tempo a Roma Capitale.
Non possiamo non esprimere le nostre perplessità anche sulla eccessiva vicinanza del Museo alla Casina delle Civette, con conseguente compromissione della sua prospettiva. La rottura dell’equilibrio paesistico di Villa Torlonia toglierebbe respiro e prestigio anche allo stesso Museo, che si troverebbe sostanzialmente interrato.
L’area scelta per la realizzazione del Museo appare problematica anche per ragioni di mobilità: la strada limitrofa è troppo piccola per accogliere i numerosi visitatori, parte dei quali, verosimilmente, verranno trasportati con bus turistici, e la presenza della falda ha comportato un ridimensionamento del parcheggio interrato previsto nel progetto originario.
Roma merita il suo Museo della Shoah, atteso ormai da troppi anni.
Un segno architettonico di tale forza, nella cui forma è inscritta la sua potenza evocativa, pretende la migliore visibilità e accessibilità nella città di Roma.
Il fatto stesso che non sia stato realizzato a più di vent’anni dalla sua ideazione, dimostra oltre ogni ragionevole dubbio che l’area di Villa Torlonia non è adatta.
Per questo ci chiediamo perché si insista a volerlo costruire in un luogo inadeguato, in un buco nel terreno, nel quale sarebbe praticamente invisibile e difficilmente raggiungibile.
martedì 14 febbraio 2023
Lavori in Corso Trieste e Via Zara
7 febbraio 2023
Al via i lavori sul “black point” all’incrocio tra via Nomentana e via Zara, il primo degli interventi relativi ai 175 incroci più pericolosi individuati dall’Amministrazione capitolina in tutta la città.
I punti su cui intervenire sono stati decisi dopo un'analisi di Roma Servizi per la Mobilità su 30mila incidenti avvenuti negli ultimi dieci anni, classificati in base ad alcuni parametri come, ad esempio, il costo sociale dell’incidente, il numero di sinistri, la gravità e il flusso di traffico nella zona.
Nello specifico del primo black point, si lavorerà sulle tre intersezioni di via Nomentana-via Zara; via Nomentana-corso Trieste-via Lazzaro Spallanzani;corso Trieste-via Zara-via Alessandria. I lavori metteranno in sicurezza le aree grazie a un nuovo schema di circolazione, senza svolte a sinistra dirette su via Nomentana.
L'intervento prevede anche il rifacimento della segnaletica in tutta l’area d’incrocio; l’ampliamento e la riconfigurazione degli spazi pedonali per la messa in sicurezza dei percorsi e degli attraversamenti; la protezione dei passaggi pedonali con nuove isole fisiche “salvagente”; la riconfigurazione e protezione degli spazi di sosta, per impedire la sosta d’intralcio e per garantire la massima visibilità.
Saranno inoltre abbattute tutte le attuali barriere architettoniche attraverso la realizzazione di nuovi scivoli e la protezione degli spazi pedonali ampliati, con elementi dissuasori parapedonali a “croce di S. Andrea” e la riconfigurazione degli impianti semaforici.
In corrispondenza dell’intersezione via Zara-via Nomentana il progetto porta anche all’ampliamento delle isole di traffico lato Nomentana/Trieste verso il centro dell’incrocio - per impedire manovre di svolta non permesse - e la riconfigurazione dell’attraversamento pedonale semaforizzato. Verrà poi chiuso il varco che oggi permette l’accesso diretto da via Zara alla carreggiata centrale di via Nomentana, una manovra pericolosa e vietata, ma compiuta da molti veicoli.
https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/interventi_sicurezza_stradale_slide.pdf
sabato 12 novembre 2022
Incrocio pericoloso via Torlonia e via de’Rossi
mercoledì 8 dicembre 2021
giovedì 3 dicembre 2020
Villa Torlonia, approvato restyling zona sud
2 dicembre 2020
E’ stato approvato dalla Giunta Capitolina il progetto esecutivo sulla riqualificazione ambientale di Villa Torlonia, storica area verde di oltre 13 ettari del quartiere Nomentano, nel II Municipio.
Il progetto, all’interno del primo “parco culturale” di Roma, prevede una serie di interventi di riqualificazione ambientale: bonifica della vegetazione e rimozione delle piante infestanti, potature, ripristino del manto erboso nell’area oggetto dei lavori, abbattimenti e messa a dimora di nuove piante, installazione di nove panchine. Una parte significativa dello stanziamento di 324mila euro (268mila il costo dei lavori, più le spese fisse), così come richiesto dai cittadini, è stata destinata alla realizzazione di due grandi spazi ludici (complessivamente circa 1.000 mq), dotati di giochi inclusivi, nella zona sud della Villa, destinata fin dal principio a usi agricoli.
La prima area giochi, denominata il “Villaggio dei piccoli”, sarà destinata ai bimbi dai 6 mesi ai 6 anni, con attrezzature installate direttamente sul manto erboso in grado di stimolare le abilità cognitive, creative e sociali dei piccoli utenti. La seconda area, chiamata “Spazio Bambini”, sarà dotata di strutture complesse per favorire l’interazione sociale e lo sviluppo delle abilità fisiche di bambini e ragazzi in età scolare. A collegare questi due spazi verrà realizzata una collinetta artificiale, funzionale anche per consolidare il terreno, che diventerà un ulteriore elemento di gioco per i bambini con due scivoli a caduta. Parallelamente verrà rimossa la piccola area giochi esistente, posizionata in una zona decentrata e non idonea, nelle vicinanze del bambuseto.
“Investire nella riqualificazione dei parchi, delle ville storiche e delle nostre aree verdi significa investire nel benessere dei cittadini di Roma. Sono spazi fondamentali sui quali stiamo convogliando cifre importanti. Per questo progetto, in particolar modo, abbiamo deciso di ascoltare i residenti e costruire due nuove aree ludiche all’interno della villa. Un’idea che ci è subito piaciuta, come amministratori e come genitori”, ha spiegato la sindaca Virginia Raggi.
“Si tratta di uno dei numerosi progetti partecipativi che Roma Capitale ha finanziato con uno stanziamento di 20 milioni di euro. Abbiamo pianificato un intervento complesso che ruota intorno alla realizzazione di due grandi aree ludiche e interessa anche la parte vegetazionale di Villa Torlonia. Un restyling innovativo, atteso da anni, che vuole diventare un esempio di perfetta integrazione tra elementi ludici e componenti ambientali e storiche” – ha sottolineato l’assessore alle Politiche del verde, Laura Fiorini.
RED
https://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS686864
domenica 5 luglio 2020
Roma, addio ninfeo. C'era una volta Villa Paganini
Roma, addio ninfeo. C'era una volta Villa Paganini
Del laghetto, il ninfeo e il torrente, un tempo gioielli, non c'è più traccia. L'area è quasi completamente prosciugata, fatta eccezione per una pozza d'acqua, diventata luogo di ristoro per zanzare, cornacchie e piccioni

Da anni ormai i residenti sentono la mancanza di quel laghetto suggestivo in cui si riflettevano i nomi illustri di Massimo D'Antona, Giorgio Ambrosoli, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, a cui sono intitolati i viali interni. Ora, alcune targhe sono state imbrattate con bombolette spray e nel lago l'unico a specchiarsi è il degrado. "Chi, come me, è cresciuto in questa villa e la conosce bene, ormai viene qui solo per affetto — spiega Egidio, 60 anni, che ogni giorno passeggia nell'area verde insieme ai suoi due cagnolini — . Sono anni che versa in queste condizioni".
Attraverso i suoi occhi si possono rivedere i giardini com'erano un tempo: "Lo specchio d'acqua del lago e la fontana di pietra poco lontano dove si trovavano anche i pesciolini rossi". Ora da quella fontana non esce acqua e al suo interno si trovano solo foglie secche e pezzi di vetro. "E dire che quando ero bambino e venivo qui, mi sembrava di trovarmi nei giardini all'inglese del film Disney Lilli e il vagabondo" rivela Paolo Peroso, altro assiduo frequentatore del parco che si affaccia sulla Nomentana. "Almeno adesso l'erba è tagliata, ci si può sedere sulle panchine e i cestini sono vuoti. Un passo in avanti".
Ma guardando le scritte vandaliche sul ponticello che attraversa il lago, e la grotta ninfeo artificiale, che qualcuno ha trasformato in pattumiera, lasciandoci anche una ciotola per cani, è difficile rallegrarsi. Eppure l'area era stata restaurata nel 2004, sotto la giunta Veltroni, a 70 anni dalla prima apertura al pubblico, nel 1934.
A risollevare gli animi degli sconfortati amanti di villa Paganini però c'è l'area cani. Che ora appare pulita, senza erbacce e con i cestini svuotati. Il merito è dei residenti che, stanchi di fare slalom tra le feci e coprirsi il naso per il cattivo odore, hanno deciso di pulire l'area. "I volontari dell'associazione Amici di Porta Pia, di cui sono il presidente, insieme ai proprietari degli animali, si sono dati appuntamento per restituire decoro alla zona", racconta Peroso. La speranza, ora, è che rimanga pulita e che possa dare un po' di sollievo a tutti gli affezionati frequentatori della villa che, passando di fronte a quel che resta del laghetto, tirano sempre un sospiro. Un po' nostalgico, un po' rabbioso.