giovedì 16 febbraio 2012

Ultimo scempio su Villa Torlonia

LA GIORNATA DELLA MEMORIA
Museo della Shoah a villa Torlonia
dal Campidoglio ultimo ok al progetto
L'assemblea ha votato il progetto definitivo di Zevi e Tamburini. Sorgerà nel parco della villa che fu residenza privata di Mussolini. A breve la gara d'appalto. Sarà un "cubo nero" con i nomi delle vittime italiane dell'Olocausto. "Commosso e orgoglioso": così Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica. E Rutelli: "Intitolare la stazione Tiburtina al 16 ottobre 1943"

L'assemblea capitolina ha approvato all'unanimità (51 voti favorevoli) il progetto definitivo del Museo della Shoah. L'approvazione del progetto definitivo per la realizzazione da parte dell'assemblea capitolina arriva alla vigilia della Giornata della Memoria. Sarà così realizzato il nuovo museo a villa Torlonia, secondo un progetto già firmato dagli architetti Luca Zevi e Giorgio Tamburini che prevede la creazione di una sorta di maxi-cubo nera con i nomi delle vittime italiane dell'Olocausto. Costo stimato, oltre 21 milioni di euro. I lavori, secondo quanto fatto sapere in fase di approvazione del progetto da parte della Giunta comunale, lo scorso ottobre, potrebbero partire entro il 2013, la gara d'appalto sarà invece pubblicata a breve.
GUARDA Il progetto

"Il museo della Shoah non è un regalo alla Comunità ebraica ma alla città di Roma". Così, il sindaco Gianni Alemanno, nel corso della seduta di assemblea capitolina. "Sarà un museo con valenza nazionale e un grande valore culturale e didattico". Alemanno ha anche fatto presente che l'approvazione della delibera consente di "sciogliere tutti i nodi di carattere urbanistico e quindi di poter bandire la gara d'appalto e di aprire i cantieri". E ancora: "la Shoah è stato l'atto più tragico del 900. Questo museo sarà, in qualche modo, una risposta della città a quanto avvenuto durante la guerra".

E Riccardo Pacifici, presidente della Comunità ebraica romana. "E' un atto, alla vigilia del Giorno della Memoria, che mi commuove e mi rende ancora piu' orgoglioso di essere cittadino di Roma Capitale".

Ricordando che con il voto dell'assemblea giunge a compimento un percorso e un progetto avviato dalla giunta Veltroni, il capogruppo pd Umberto Marroni ha detto: "Il luogo dove sorgerà, l'ex residenza privata di Mussolini, rafforza l'intenzione di non dimenticare l'atto piú tragico del secolo scorso perpetrato contro la popolazione di religione ebraica,contro gli antifascisti, i democratici, il popolo rom e gli omosessuali. Un monito  alle generazioni future affinché dalle tragedie del passato  rimanga stampato nella memoria collettiva quel 'mai più che deve rimanere impresso in tutte le coscienze dei democratici di Roma e dell'Italia".

Il leader dell'Api e consigliere comunale Francesco Rutelli ha proposto, nel corso della seduta di assemblea capitolina, di "intitolare la stazione Tiburtina al 16 ottobre 1943", data della più cruenta deportazione degli ebrei di Roma. Dalla stazione Tiburtina, come ha ricordato Rutelli, "è partita una delle pagine più tragiche della storia di Roma, da lì sono partiti i vagoni della morte diretti ad Auschwitz". Sia Alemanno che il presidente della Provincia Nicola Zingaretti si sono detti d'accordo con la proposta di Rutelli.

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